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Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere
Autore: U.N.A.R.
Nazione: Italia
Area di interesse: Nazionale
Data: 01/06/2013
Pagine: 65
Fonte: http://www.unar.it/unar/portal/wp-content/uploads/2014/02/LGBT-strategia-unar-17x24.pdf

Contenuto:

Questo documento esce dal Gruppo di lavoro sopracitato nell’aprile 2013. Il suo obiettivo per il 2013-15 è quello di indicare gli interventi nei campi dell’educazione e istruzione, del lavoro, delle carceri, della comunicazione e media.

Nelle premesse, nel giustificare la sua esistenza, afferma che:

  • «[...] dietro gli episodi di bullismo omofobico e transfobico vi sono altri problemi, quali quelli legati a una cultura che prevede soltanto una visione eteronormativa e modelli di sessualità e norme di genere.
  • Le tematiche LGBT trovano spazi marginali nelle aule scolastiche, o sono relegate a momenti extra curriculari; gli insegnanti ed educatori sono a loro volta disinformati e impreparati ad affrontare questi temi.
  • In questa prospettiva è di particolare importanza il ruolo della scuola e degli insegnanti nel cambiare e modificare attitudini e comportamenti specifici, nell’educare al rispetto delle differenze, che non sono soltanto quelle culturali o di provenienza geografica, nel rimuovere ogni forma di intolleranza, violenza, pregiudizio o discriminazione».
  • E ancora: «[...] Pur essendo presenti varie iniziative volte alla sensibilizzazione e informazione, è necessario elaborare strategie e progetti formativi strutturali all’interno dell’attività didattica, in maniera adeguata e sistematica, che coinvolgano tutti gli attori della comunità scolastica, in particolar modo le seguenti categorie: gli studenti, i docenti e le famiglie.
  • A tal fine, sarebbe auspicabile un’integrazione e aggiornamento sulle tematiche LGBT nei programmi scolastici e una promozione dell’informazione e comunicazione non stereotipata, rispettosa delle identità di genere e degli orientamenti sessuali.
  • Occorre, altresì, progettare percorsi innovativi di formazione in materia di educazione alla affettività che partano dai primi gradi dell’istruzione, proprio per cominciare dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia a costruire un modello educativo inclusivo, fondato sul rispetto delle differenze, che costituisca una risorsa non solo per chi fa parte della comunità LGBT ma per tutti i bambini».

Concretamente, per quanto riguarda l’ambito scolastico, la Strategia nazionale ha individuato i seguenti obiettivi operativi e le misure concretamente attuabili:

  • Realizzazione di percorsi innovativi di formazione e di aggiornamento per dirigenti, docenti e alunni, per ampliare le conoscenze e le competenze di tutti gli attori della comunità scolastica sulle tematiche LGBT e favorire l’empowerment (= ottenere consenso) delle persone LGBT nelle scuole.
  • Contribuire alla conoscenza delle nuove realtà familiari (omogenitorialità)
  • La formazione (con ‘innovativi’ percorsi all’affettività e sessualità) dovrà riguardare: lo sviluppo dell’identità sessuale nell’adolescente; l’educazione affettivo-sessuale; la conoscenza delle nuove realtà familiari, etc...
  • La formazione dovrà essere rivolta anche a tutto il personale non docente della scuola (personale amministrativo, bidelli, etc).
  • Coinvolgere le associazioni LGBT in merito alla formazione e sensibilizzazione dei docenti, degli studenti e delle famiglie, per potersi avvalere delle loro conoscenze e per rafforzare il legame con le reti locali;
  • Predisposizione della modulistica scolastica amministrativa e didattica in chiave di inclusione sociale, rispettosa delle nuove realtà familiari, costituite anche da genitori omosessuali (= sostituire padre e madre con genitore 1 e genitore 2).

Inoltre, in relazione all’ambito “Comunicazione e Media”, la Strategia nazionale ha individuato i seguenti obiettivi operativi e le misure concretamente attuabili:

  • Implementare e diffondere un linguaggio appropriato nei mass media, evitando atteggiamenti superficiali e stereotipati su persone LGBT.
  • Implementare e valorizzare le campagne di informazione e sensibilizzazione atte a smantellare pregiudizi ed atteggiamenti discriminatori verso persone LGBT.
  • Promozione di un premio giornalistico in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, per i migliori articoli sulle tematiche LGBT.
  • Ideazione di campagne nazionali di comunicazione e sensibilizzazione, con il coinvolgimento del Gruppo nazionale LGBT, finalizzate anche a promuovere l’espressione di una sana affettività e la visibilità di nuove realtà familiari.
  • Elaborazione di Linee guida per una comunicazione responsabile sulle tematiche LGBT.
  • Incentivazione della produzione e rappresentazione delle tematiche LGBT nel sistema televisivo, cinematografico e teatrale, anche mediante il coinvolgimento di testimonial, al fine di raggiungere un pubblico eterogeneo per fasce di età, aree territoriali e grado di istruzione.
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Data di pubblicazione: martedì 24 febbraio 2015
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